Il pensiero creativo nella grafica pubblicitaria

“La creatività è l’intelligenza che si diverte” (A. Einstein)

Già Aristotele nel terzo libro della “Retorica” sosteneva che le argomentazioni, per essere efficaci, devono avvicinarsi più al linguaggio poetico che a quello logico. Persuadere quindi piuttosto che spiegare. Oggi la persuasione non può prescindere dalla creatività. E la creatività, in un agenzia come la nostra, è pane quotidiano. Se la creatività è entrata nel mondo pubblicitario rendendolo meno imperativo e più raffinato, è grazie a professionisti del settore come R. Reeves, L. Burnett, che nella New york degli anni Sessanta, hanno dato vita ad una vera e propria rivoluzione pubblicitaria facendo vivere un periodo d’oro alle famose agenize della Madison Avenue.

A livello psicologico, creatività è integrazione emisferica. Capacità vale a dire, di utilizzare dapprima l’emisfero cerebrale destro (intuitivo e libero) e poi in un secondo momento, metterlo in connessione con il sinistro (logico e lineare).

Lascairsi andare ad un pensiero libero, associativo, divergente per poi ancorarlo ad un attento esame di realtà e fattibilità.

Questa è la base di partenza di tutti i nostri lavori. L’art director (esperto del linguaggio visivo) e il copywriter (esparto dei testi) collaborano e si completano in un costante brainstorming che genera il progetto finale. Il segreto di una buona campagna pubblicitarià sta anche qui!

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