FAQ

 

Cos’è la grafica? Nella società moderna la grafica serve per creare immagini facilmente riconoscibili, destinate a identificare le aziende, o in generale alla comunicazione. Il disegno grafico, meglio conosciuto con il termine inglese di graphic design, si basa su un equilibrio tra vari elementi, come il rapporto figura-sfondo, il contrasto tra pieni e vuoti, l’accostamento tra positivo e negativo, il ritmo di linee che si contrappongono, l’uso dinamico di linee o punti, ecc. Il marchio figurato è una forma concreta più o meno stilizzata, come la conchiglia della Shell (in inglese shell = conchiglia) o l’omino di gomma della Michelin. Il marchio astratto è una forma senza riferimenti a cose particolari ma facilmente riconoscibile, come la virgola della Nike o la stella a tre punte della Mercedes. Il logotipo, o marchio scritto, è formato dalle lettere alfabetiche che compongono il nome del marchio, come Coca Cola, IBM, ecc. I simboli rappresentano situazioni o cose concrete in modo semplificato e per questo immediatamente comprensibili.

Cos'è la stampa offset? La stampa offset si basa sulla pressione di un certo numero di cilindri di gomma sulla carta, uno per ogni colore di stampa; il rullo sul quale viene stampato il primo colore dell'immagine viene poi riavvolto e il colore successivo impresso nella posizione corretta; la localizzazione avviene attraverso delle immagini dette crocini di registro e dei sensori ottici; viene utilizzata la repulsione tra acqua e sostanze grasse, tra cui ci sono anche gli inchiostri per trasferire l'immagine dal cliché al cilindro di gomma, dal quale poi viene trasferito sulla carta.

Cos'è la stampa digitale? Stampa digitale è un termine generico per identificare un sistema di stampa dove l'immagine viene generata attraverso processi elettronici e impressa direttamente sul supporto da stampare.

Quando è conveniente usare la stampa offset e quando quella digitale? La scelta delle tecniche di stampa dipende dal tipo di tiratura e dalla qualità dello stampato che si desidera ottenere. Per alti quantitativi si ricorre quasi sempre alla stampa offset che garantisce un'estrema definizione ed alta risoluzione dell'immagine, un'elevata qualità e resistenza su tutti i tipi di carta, con un buon grado di controllo del colore. Man mano che aumenta il numero di pezzi stampati, il prezzo unitario scende in quanto i costi dell'impianto vengono ripartiti per un numero via via maggiore. La stampa digitale viene invece utilizzata per piccoli quantitativi. Poiché non esiste un costo fisso di impianto, il prezzo unitario non diminuisce di molto al crescere della quantità. La qualità e il grado di controllo del colore è certamente inferiore rispetto alla stampa offset ma i tempi di stampa si riducono notevolmente.

Cos'è la serigrafia? La serigrafia è una tecnica di stampa in cui il disegno, applicato ad una garza che ha uno strato superiore fotosensibile, viene illuminato con raggi ultravioletti. La garza viene sciacquata per rimuovere le parti non illuminate e posta sopra l'oggetto da stampare. L'inchiostro sulla garza viene pressato sull'oggetto per trasferire l'immagine. La serigrafia si usa maggiormente per personalizzare tessuti e oggetti vari. Questa tecnica garantisce lunga durata per personalizzazioni ad uno o più colori su superfici piatte ed è un ottimo compromesso tra qualità e prezzo per quantità alte.

Cosa è il transfer digitale? Il transfer digitale è una tecnica di stampa, utilizzata soprattutto nel merchandising, che si ottiene creando prima un'immagine del logo su carta che viene poi applicata ad alte temperature sull'articolo prescelto. Questa tecnica consente di personalizzare a più colori ed è una soluzione economica per piccole quantità. E' molto usata su tessuti ed è adatta per riprodurre piccoli dettagli che la semplice serigrafia non evidenzierebbe, ma non garantisce la stessa resistenza e durata.

Che cos'è la tampografia? La tampografia è una tecnica di personalizzazione di gadgets, adatta a quasi tutti i tipi di superfici, forme e misure. Il disegno viene applicato su un clichè in metallo tramite un procedimento fotografico e viene poi trasferito / stampato sull'articolo mediante un tampone (un supporto di gomma). Si possono stampare diverse figure con tamponi sagomati. La tampografia consente stampa a più colori su qualunque superficie, rendendo facile la personalizzazione di qualsiasi oggetto.

Cosa si intende per "stampa in rilievo"? La stampa in rilievo o punzonata è una tecnica di stampa dove il disegno viene premuto sul prodotto tramite uno stampo / punzone; è una tecnica che non può essere realizzata a colori ma il prodotto o la carta prendono semplicemente la forma impressa.

Cosa significa Doming? Il "doming" è la stampa "a bolla", ovvero la combinazione della stampa di un logo su un adesivo e l'applicazione su di esso di una resina epossidica a due componenti, che forma una bolla trasparente. La resina è trasparente come il vetro e protegge l'immagine sottostante dando un effetto visivo di "ingrandimento" e di maggiore luminosità. L'adesivo può essere stampato a più colori.

Cosa si intende per "ricamo"? Il ricamo è una tecnica di personalizzazione tradizionale in cui il logo viene cucito sull'oggetto. Si tratta di una lavorazione di qualità che garantisce un alto valore aggiunto e può essere applicata sia su superfici piatte che irregolari, particolarmente indicata per tessuti. Il prezzo del ricamo si basa sul numero dei punti e sulle dimensioni del logo. Un logo a superficie piena o con fili argentati o dorati è certamente più costoso di un logo con molti spazi vuoti.

Cosa si intende per "stampa a caldo"? La stampa a caldo è un'incisione a caldo con finitura metallica, creata applicando un sottile strato metallico tra la superficie da decorare e lo stampo. Si tratta di un sistema perfetto per creare un effetto elegante in colori metallici.

Cos'è la resinatura? La resinatura è una tecnica di stampa utilizzata per creare una versione 3D del logo: viene creato un piccolo stampo e poi riempito con resina che viene poi fatta indurire. E' perfetto per aggiungere una dimensione extra al vostro messaggio. Il logo resinato può essere applicato su svariati materiali e su superfici piatte.

Cos'è l'incisione laser? L'incisione laser è una tecnica di personalizzazione di altissima precisione, che può essere effettuata su svariati materiali. Il raggio laser è controllato da un computer che permette di riprodurre il disegno nei minimi particolari. Questa personalizzazione non si può realizzare a colori; il colore è stabilito dalla tinta del materiale di cui è fatto l'oggetto.

Che cos'è una fustella? Per fustella si intende generalmente un attrezzo che permette di eseguire un taglio preciso di un prodotto in foglio "tenero" (carta, cartone, cuoio, tessuti, gomme, plastiche,ecc). Esistono tre tipi di Fustella: la Fustella Piana (base in legno piano), la fustella rotativa (legno curvato a cilindro), e la fustella forgiata. La fustella piana o fustella americana è uno strumento costituito da un nastro in acciaio con un profilo superiore tagliente che riproducendo una determinata sagoma viene utilizzato in tipografia in cartotecnica e in industrie affini per tagliare la carta, il cartoncino o materiali simili in forme astratte complesse. In generale, la fustella serve per eseguire tagli identici e precisi ed è, perciò, utilizzata anche in altri ambiti industriali come, per esempio, la pelletteria, l'industria tessile oppure la produzione di etichette, per realizzare guarnizioni, ecc. Nella stessa fustella può essere inserita una lamina più bassa e non tagliente chiamata in gergo "cordone" o "cordonatore" che provoca in sede appropriata uno schiacciamento e/o snervamento del cartone permettendo la successiva piega in quel dato punto. In casi di materiali o lavorazioni particolari il cordonatore viene sostituito da una lama più bassa di quella di taglio atta a penetrare nel cartone solo per una parte del suo spessore (70/90%) in questo caso si chiama "mezzotaglio". La fustella una volta prodotta deve essere inserita in un macchinario che aprendosi e chiudendosi alternativamente, con l'inserimento del foglio da fustellare, permette di eseguire un taglio completo. Tali macchinari possono essere con apertura a libro manuali(platine), automatiche (autoplatine),piano cilindriche Tipografiche (semiautomatiche). A seconda del tipo di macchinario e della tipologia di cartone da fustellare la produzione oraria va da 80/100 fogli/h fino a 1000/1200 fogli/h. Le stesse macchine qui sopra descritte possono avere luci e formati di taglio massimo diversi permettendo di produrre dei fustellati che vanno dall'astuccio farmaceutico alla scatola da imballo. Seguendo i formati standard di produzione di cartone le cartiere, hanno definito delle misure che hanno a loro volta determinato anche i formati di fustellatura di tali macchinari (50x70)(70x100)(100x140)(120x160).


PICCOLA GUIDA ALLA CARTOTECNICA

Materiali. Poichè è fondamentale nella progettazione di qualunque oggetto conoscere formati e caratteristiche del cartone (materia prima di ogni realizzazione cartotecnica), soffermiamoci su qualche particolare.
Cartone bilucido: è patinato sulle due facce per poterlo stampare in bianca e volta. Viene utilizzato per folder, rotairs.
Cartone bianco-bianco: è patinato in bianca per la stampa; la volta non è patinata ed ha, normalmente, un colore bianco-giallastro, con diverse tonalità a seconda della composizione della fibra. E' utilizzato per astucci, scatole, espositori da banco, o per cartoncini da blisteraggio che vengono stampati a 1 o 2 colori anche sul retro.
Cartone bianco-grigio: è patinato su una sola facciata; il retro è grigio ed è sconsigliabile stamparlo. Ideale per l'accoppiatura ad un cartoncino identico o ad ondulato, grazie al buon fissaggio delle colle al suo retro.
Ovviamente i prezzi sono diversi: il bilucido si avvicina a quello della carta, gli altri sono molto più bassi.
Cartoncino tipo Kote: è un cartoncino bellissimo e abbastanza costoso, monopatinato, dal retro bianchissimo; ha una notevole lucidità . Viene utilizzato per realizzazioni di alta qualità per l'ottima resa grafica. In stampa è necessario utilizzare alcuni accorgimenti per evitare graffi, sbavature o attaccamenti dovuti allo scarso assorbimento della patina.
Cartone vegetale: il cartone vegetale, o pressato, è un cartone pesantissimo (fino a 2 Kg/m2), di colore grigio, che viene utilizzato solo come supporto, per cartelli molto rigidi o per i puzzles. Lo spessore può variare da alcuni decimi di millimetro a mezzo centimetro circa. Non è stampabile.

Grammature del cartone. Normalmente oscilla tra i 240 gr e i 500 gr/mq. I valori bassi per cartoni accoppiati da una sola parte con microonda per realizzare, ad esempio, scatole litografate; i valori intermedi (dai 300 ai 400 gr.) per cartelli o sagomati che richiedono un accoppiamento al microonda o ad altro ondulato sulle 2 facce; i valori dai 350 ai 500 gr. per piccole scatole, espositori da banco o altro (accoppiamento con sè stessi).

Formati. I formati standard sono due, indipendentemente dalle grammature: 70x100 (71x101) e 100x140. I formati 64x88 e 88x128 sono standard solo per la carta. Attenzione: la fibra del cartone corrisponde alla seconda misura indicata (es: 70x100; la fibra è sul 100). E' necessario saperlo perché le cordonature (pieghe) principali del fustellato vanno controfibra.

Cartone ondulato. Parliamo qui del cartone ondulato fornito in fogli (generalmente queste considerazioni valgono anche per quello in bobina). Gli elementi caratteristici del cartone ondulato sono: tipo di carta (Kraft - camoscio - chimica; altezza dell'onda (microonda - onda bassa - onda alta) e grammatura delle varie carte che lo compongono e vengono espressi nelle sigle dei fornitori. Esempio: microonda 424 KFK K = Kraft (color marrone); microonda 222 CFC C = camoscio (grigio); microonda 222 BPFKBP BP = bianco patinato. Le cifre rappresentano il codice di grammatura. I tipi sono, sostanzialmente: microonda (h = 1,5 mm.); onda bassa (o onda zero) (h = 3 mm.); onda alta (h = 4,5 mm.); onda tripla (h = 7 mm.). Il senso dell'onda viene indicato dalla prima cifra del formato (contrariamente alla carta); es: 70x100; l'onda è sul 70. Il microonda si usa quando si vuole occultare il più possibile l'esistenza dell'ondulato, specie in corrispondenza dei bordi, grazie allo spessore minimo. L'onda tripla (particolarmente robusta) si usa come elemento per rinforzare, o come imballo molto resistente o come materia prima per piedini di sostegno. Una struttura in cartone ben progettata può arrivare a sostenere 60/80 Kg. senza particolari difficoltà. Per il cartone ondulato non esiste un formato standard. Esiste però un'altezza della bobina in uscita dalla macchina che produce l'ondulato, di cui occorre tener conto nella formulazione del costo. Materiali alternativi all'ondulato: Polistirolo espanso: spessore, peso e formato a scelta; Laminil: spessore 3, 5, 7 mm. Formato: un lato un metro o multipli, l'altro a piacere. Sono particolarmente adatti a cartelli fustellati, sagomati, rotairs, in quanto il bordo fustellato risulta bianco e liscio, e perciò gradevole alla vista. Inoltre sono molto più leggeri di ogni altro materiale. Ricordiamoci però che sono materiali derivati dal petrolio: gli scarti di produzione vanno smaltiti in discarica con i problemi che tutti conosciamo.

Cartoni speciali. Sono quelli colorati, goffrati, satinati, argentati, dorati, ecc. Il retro è generalmente bianchissimo. Sono adatti a particolari produzioni (copertine, biglietti d'auguri, folder, ecc.). Alcuni goffrati non sono adatti ad essere stampati. Il formato è normalmente 71x101. Le grammature vanno dai 200 ai 350 gr/mq.

Esecutivi. Un cartello non può essere cm.70x100 (anche se tale è il formato del cartone), se non con un grosso spreco di materiale, poiché il cartone, dovendo essere stampato, verniciato, fustellato ha bisogno di "riserve" per consentire ad es. alla macchina da stampa di avere uno spazio per le pinze di trascinamento. Perciò è buona norma tenere presente che quando si parla di: 35x50 si deve intendere un formato utile di 34x48; 50x70 si deve intendere un formato utile di 48x68; 70x100 si deve intendere un formato utile di 68x98. Infatti posizionando questi formati sul foglio (sul foglio 70x100 ci stanno 4 pezzi 34x48) si evidenziano gli spazi per le pinze di stampa, le distanze corrette per le lame delle fustelle e i margini per l'accoppiamento con altri cartoni.

Impianti stampa. Importante lasciare sempre delle abbondanze al di là delle misure di taglio fissate per l'esecutivo. La fustellatura, specialmente se manuale, ha sempre bisogno di un piccolo gioco (0,5 - 1 mm.). E' sempre consigliabile prima di entrare in produzione realizzare una prova di stampa per controllare il risultato finale del bozzetto. Oggi ormai, per questioni di tempo, si preferisce fare il "cromalin" o prova chimica, il cui risultato non è mai della massima affidabilità . Per avere una prova di stampa veramente "reale" bisognerebbe addirittura farla sul supporto che si userà in stampa. Di fatto le differenze tra la carta patinata da 150 gr. ed un cartoncino da 400 sono notevoli. Le "progressive" sono utili ma non indispensabili, a meno che non ci siano immagini particolarmente difficili per le quali può essere necessario analizzare il singolo colore in modo da avvivinarsi alla migliore risoluzione.

Verniciatura e plastificazione. Sono passaggi successivi alla stampa; vengono introdotti per far assumere alla superficie caratteristiche particolari.
Verniciatura in macchina: si passa sulla stampa una vernice sostanzialmente protettiva, valida specialmente in presenza di fondi oro o argento. Non è molto lucida, ma è la più economica. Esiste anche la vernice opaca e la si usa per realizzare effetti a contrasto.
Verniciatura a raggi ultravioletti: detta semplicemente UV, la speciale vernice trattata con i raggi ultravioletti assume una brillantezza che rende molto lucida la stampa.
Plastificazione: si stende sui fogli stampati una pellicola trasparente che rende molto più lucida e brillante la stampa, e anche più resistente il foglio.
La plastificazione è più costosa della verniciatura UV (circa il doppio). E' indicata per espositori o scatole, in quanto non si rischiano screpolature in corrispondenza delle pieghe. Esiste anche opaca.

Accoppiatura. L'accoppiatura è quell'operazione con la quale il foglio di cartone viene incollato ad un altro foglio di cartone, oppure ad un ondulato, al polistirolo o al laminil, al fine di irrigidirlo e renderlo idoneo all'uso (scatole, sagomati fustellati). Quest'operazione viene fatta con il sistema manuale, con macchine semiautomatiche o automatiche, in rapporto alle tirature.

Colle. Importante è la scelta delle colle sia per il materiale con cui la colla viene in contatto (cartone, polistirolo), sia per l'uso cui l'oggetto è destinato. Per un sagomato si usa colla a rapida essiccazione, per evitare deformazioni. Per una scatola si usa colla vinilica perché le pieghe rimangano morbide il più a lungo possibile.

Fustelle. Le fustelle più diffuse, cioè quelle dette "americane", sono composte da una tavola di legno speciale nella quale, previo taglio (col traforo o con sistemi computerizzati al laser), sono inserite manualmente delle lame d'acciaio che seguono esattamente i contorni del disegno da ritagliare sul materiale già stampato e/o accoppiato. Con l'introduzione dei procedimenti al laser il lavoro è stato enormemente semplificato soprattutto nei lavori che prevedono oggetti che si ripetono sul foglio (astucci). Sarebbe sempre buona norma fornire, oltre agli esecutivi dello stampato, anche l'esecutivo della fustella (o tracciato), per evitare errori di interpretazione da un prototipo imperfetto. Esistono altri tipi di fustella, come quella ricavata direttamente da un blocco di acciaio, oppure a nastro libero per macchine e lavori particolari (pelletteria).

Fustellatura. E' l'operazione di tranciatura/taglio e cordonatura del cartone accoppiato o meno che viene effettuata dalle macchine fustellatrici. Può essere manuale, con le platine indicate per lavori a bassa/media tiratura, oppure automatica, per lavori ad alta tiratura. Come per le macchine da stampa, le fustellatrici richiedono una serie di operazioni di "avviamento", quali preparare la macchina con la pressione (regolabile) adeguata al materiale da fustellare, la squadratura, la messa a registro, la sistemazione dei cordonatori. L'avviamento, in quanto spesa fissa, incide differentemente sul costo totale del prodotto in rapporto alle tirature.

Assemblaggio. Cuciture, applicazione di tasche, riempimento di espositori coi prodotti, imbustamenti, e tutte le altre operazioni manuali che comunque devono essere fatte da personale qualificato.

Imballo. In carta da pacco o cartone ondulato. Alcuni oggetti richiedono l'imballo singolo (es: un sagomato di una figura umana a grandezza naturale); è importante considerare, nella progettazione, la possibilità di abbattibilità degli oggetti e il loro ingombro massimo. (Pensiamo a chi dovrà trasportarli, consegnarli, montarli).